Museo del Cristallo
Ultimo aggiornamento: 19 gennaio 2026, 10:54
Gestore del museo: Comune di Colle di Val d'Elsa
Sede Museo: Via dei Fossi 8a (ex Area-Boschi)
Numero di telefono museo: 0577912776
Numero di telefono ufficio turismo (Comune): 0577912257
Mail: info@prolococollevaldelsa.it / cultura@comune.collevaldelsa.it
Orari Museo:
- aperto: martedì, giovedì, venerdì, sabato e domenica dalle ore 14:00 alle ore 19:00
- chiuso: lunedì e mercoledì
Ingresso Museo:
Prezzi a singolo museo:
- prezzo intero: 6 Euro
- prezzo ridotto: 4 Euro
Prezzi per la visita dei 3 musei:
- prezzo intero: valido per 48 ore dall'emissione del biglietto 12 Euro
- prezzo ridotto: valido per 48 ore dall'emissione del biglietto 6 Euro
Il Museo del Cristallo di Colle di Val d’Elsa
Un luogo dove la tradizione artigianale diventa arte
Aperto nel 2001, il Museo del Cristallo di Colle di Val d’Elsa, unico del suo genere in Italia, si trova nell’area dell’antica vetreria Boschi, motore dell’economia colligiana tra gli anni Venti e i primissimi anni Cinquanta del XX secolo.
Attraverso un originale percorso articolato su due livelli che si sviluppano sotto la ciminiera della vetreria, il museo traccia la storia dell’industria vetraria locale, a partire dall’inizio del XIX secolo, fino alla definitiva affermazione della miscela del cristallo al piombo (1963), che ha caratterizzato tutta la seconda metà del Novecento e che ha reso Colle nota nel mondo come la ‘Città del Cristallo’.
A partire dall’esposizione di alcuni reperti di età medievale riferibili alla produzione dei c.d. ‘gambassini’ (a Colle sono note vetrerie fin dal 1331), il racconto inizia nel 1820, quando il vetraio Francesco Mathis aprì una fabbrica di ‘cristalli’ in Piano, a fianco della chiesa di Sant’Agostino. La produzione, rilevata successivamente da Giovan Battista Schmid, ben presto si distinse in Italia per l’alta qualità e la purezza del vetro bianco. Già in questo momento gli articoli erano sottoposti a seconde lavorazioni, realizzate attraverso le tecniche della molatura e dell’intaglio.
Ancora oggi il cristallo rappresenta per Colle una tra le più importanti realtà produttive, tanto che nella città si è arrivati a produrre il 15% del cristallo di tutto il mondo ed oltre il 95% di tutto quello italiano. Le nuove esigenze di mercato e una diversa sensibilità ambientale, hanno spinto le aziende verso una importante innovazione: produrre una miscela senza piombo, ma con le stesse caratteristiche di lucentezza, trasparenza e sonorità, una ricerca green che pone l’industria colligiana all’avanguardia in fatto di sostenibilità, attenzione alla salute e all’ambiente.
Il percorso del museo, totalmente rivisto nel 2023, pone l’accento non solo sulle produzioni e sulla storia del vetro e del cristallo, ma soprattutto sulle persone, sugli uomini e sulle donne che hanno reso possibile questo sviluppo: per questo, dopo la narrazione storica, che è raccontata nel primo livello e che si conclude con l’ampia sezione dedicata al design, il secondo livello è dedicato totalmente alle figure professionali che popolano le fabbriche, o meglio le ‘piazze’, gli spazi prossimi ai forni dove prendono forma gli oggetti. Attraverso video, testimonianze e attrezzi d’uso, il visitatore è portato all’interno della vita dei maestri vetrai. Il mondo del cristallo si anima, raccontato dagli stessi protagonisti in un video documentario; l’esperienza è arricchita da un suggestivo percorso immersivo giocato sui quattro elementi (terra, acqua, fuoco e aria), che permette di veder nascere il cristallo passando attraverso i diversi stadi, dalle materie prime alla massa fluida incandescente, fino alla solidificazione in forme trasparenti e luminose.
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