Cos'è
A Colle di Val d’Elsa artiste, artisti e la curatrice in residenza svilupperanno un percorso di ricerca e produzione che mette al centro l’acqua come energia e lavoro, in dialogo con la storia produttiva e artigiana della città.
I nomi:
Curatrice: Bianca Marsella
Artiste e Artisti: Filippo Contatore, Alicya Ricciuto, Francesca Baglieri, Luca Pagin
Dopo la prima fase di formazione comune condivisa con l'altro gruppo impegnato sul tema dell’idroterapia – quindi sull’acqua come cura e benessere – questa residenza si concentra invece sull’acqua come forza generativa, motore di trasformazione economica, sociale e soprattutto creativa.
A Colle di Val d'Elsa, l’acqua è da sempre fonte di energia e lavoro: un sapere tecnico che fluisce da generazioni. Il lavoro della residenza si radicherà dunque nel contesto locale attraverso un calendario di lezioni, incontri e sopralluoghi pensati per connettere ricerca artistica e territorio.
Centrale sarà il confronto con il direttore dei Musei di Colle, l'archeologo Giacomo Baldini, che accompagnerà il gruppo nella comprensione del ruolo che l’acqua ha avuto fin dall’antichità nello sviluppo dell’insediamento: dalle canalizzazioni storiche alle gore, sistema ingegnoso che convogliava l’acqua per alimentare opifici e attività produttive, rendendo l’acqua una vera infrastruttura energetica.
Un focus specifico sarà dedicato alla grande tradizione del cristallo, che ha reso Colle celebre a livello internazionale. In dialogo con l’Associazione Città del Cristallo e con brand quali Arnolfo di Cambio-Compagnia Italiana del Cristallo, le artiste e artisti approfondiranno il legame tra acqua, fuoco, materia e lavoro artigiano, esplorando come l’elemento acquatico sia stato parte integrante dei processi produttivi e dell’organizzazione urbana.
I luoghi della città non saranno semplici contenitori, ma parte attiva del processo creativo. Il Museo di San Pietro, il Palazzo Pretorio e il Museo del Cristallo, insieme ai luoghi della cultura come il Teatro del Popolo e la Biblioteca, accoglieranno la residenza come ponti tra passato e futuro: spazi capaci di ispirare pratiche artistiche a partire dalle stratificazioni storiche.
Anche la Torre di Arnolfo diventerà spazio di lavoro e riflessione, simbolo civico e punto di osservazione privilegiato sulle comunità colligiane.
La residenza re-interpreta le tradizioni artigiane e le assume come materia viva: i mestieri antichi diventano strumenti per interrogare il presente e immaginare nuove forme di produzione.
L’acqua, da risorsa naturale, si trasforma così in chiave critica e poetica per far zampillare nuova creatività, mettendo in relazione archeologia industriale, artigianato e pratiche artistiche contemporanee.
A chi è rivolto
A tutti
Date e orari
03 mar
03
mar
Costo
Gratuito
Luogo
Punti di contatto
Ultimo aggiornamento: 26 febbraio 2026, 10:18