Comune di Colle di Val d'Elsa: Camusso: "Il futuro si costruisce nel presente, ridando centralità a giovani e donne"

Giovedì, 23 Maggio 2013

Camusso: "Il futuro si costruisce nel presente, ridando centralità a giovani e donne"

stemma_miniComunicato stampa n.91 del 27 marzo 2011

Il segretario generale della Cgil a Colle di Val d'Elsa in occasione delle celebrazioni per l'eccidio di Montemaggio
Camusso: "Il futuro si costruisce nel presente, ridando centralità a giovani e donne"

"Le donne hanno riacceso la fiaccola del cambiamento, ponendo temi che, partendo dalla riconquista della loro dignità, guardano al Paese e alle sue prospettive per il futuro". Lo ha detto Susanna Camusso, segretario generale della Cgil ieri, sabato 26 marzo nel suo intervento all'incontro "Generazione di donne a confronto", che si è svolto a Colle di Val d'Elsa nell'ambito delle celebrazioni per il 67esimo anniversario dell'eccidio di Montemaggio. Insieme a lei, sul palco, Federica Casprini, assessore alle pari opportunità di Colle di Val d'Elsa; Lucia Coccheri, presidente del Centro Pari Opportunità della Valdelsa e sindaco di Poggibonsi; Serenella Pallecchi, presidente dell'Arci provinciale di Siena e Valentina Zerini, del Comitato italiano per l'Unicef Italia.

Hanno portato un saluto al dibattito, coordinato da Francesco Corsi, vice presidente della sezione Anpi Valdelsa, anche la parlamentare Susanna Cenni, che ha sottolineato il ruolo delle donne nella Resistenza e nella realtà odierna, dove lottano per affermare la loro dignità; il presidente della Provincia di Siena, Simone Bezzini, che ha ricordato l'importanza di non dimenticare la nostra storia e il sacrificio di tanti giovani per liberare l'Italia, davanti al rischio di una perdita dei valori e forme di razzismo e xenofobia. Un contributo su donne e Resistenza è arrivato anche da Vittorio Meoni, presidente provinciale dell'Anpi di Siena che ha letto l'estratto di un intervento di Piero Calamandrei dedicato al tema.

intervento_CamussoSusanna Camusso. "I grandi cambiamenti, anche nel nostro Paese – ha aggiunto Camusso - non possono essere fatti da chi vuole salvare sé stesso. Bisogna guardare al futuro e al bene di tutti i cittadini. L'Italia ha bisogno di una nuova stagione, in cui il futuro dei giovani e dell'Italia tornino prioritari nell'agenda politica. Non abbiamo mai avuto un'idea così buia di arretramento. Oggi possiamo parlare di Resistenza della nostra democrazia, costruita faticosamente con la scrittura della nostra Costituzione, sugli ideali che animarono uomini e donne, e tra loro tantissimi giovani, nella lotta di Liberazione, così come nel Risorgimento".

"Bisogna ridare un futuro di democrazia e libertà ai giovani e alle donne - ha concluso Camusso - perché se non lo facciamo, impediamo al nostro Paese lo sviluppo che merita. Non c'è, però, democrazia senza il rispetto per gli altri. Il nostro Paese ha vinto le grandi sfide quando è stato solidale, le ha perse quando hanno prevalso l'egoismo e l'interesse dei pochi su quello dei molti. La parola fondamentale per guardare al futuro deve essere 'cittadino', che porta con sé un'idea di dignità totale, per cambiare insieme, oggi, perché il futuro si costruisce nel presente".

da_sinistra-Coccheri_Casprini_Camusso_Corsi_Zerini_PallecchiGli altri interventi. Dopo l'intervento di Federica Casprini sull'importanza di ricordare il ruolo delle donne nella Resistenza e la loro lotta per l'affermazione di diritti fondamentali e di una maggiore presenza nel mondo economico e politico. Lucia Coccheri, ha sottolineato "il protagonismo femminile nella lotta di Liberazione, prima, e nell'Assemblea Costituente, poi, con un forte contributo ai contenuti della Costituzione". Coccheri ha sottolineato anche il ruolo importante del Centro Pari Opportunità della Valdelsa, a livello di area e con un forte sostegno delle istituzioni, rivolto a tutte le donne, in ogni ambito, per aiutare il territorio a crescere.

Serenella Pallecchi ha ribadito che "l'Arci si riconosce e si fonda sui valori della lotta di Resistenza, base della Costituzione, e lavora per renderli attuali, valorizzarli e difenderli, cercando di dare piena attuazione anche a quelli che ancora non lo sono. Per lo sviluppo del Paese - ha aggiunto Pallecchi - c'è bisogno, da parte di tutti, di riconoscere il ruolo delle donne, valorizzando le esperienze fatte e le espressioni femminili presenti sul territorio". Un ultimo contributo è venuto da Valentina Zerini, che ha ricordato il suo approccio alla Resistenza come figlia di antifascisti, attraverso le parole della madre. "E' sbagliato - ha detto Zerini - togliere la storia del Novecento dai programmi della scuola primaria, perchè in questo modo si tagliano i fondamenti dell'istruzione dei nostri ragazzi, che, invece, devono sapere quello che è successo perché ciò non si ripeta".

Al termine del dibattito il sindaco di Colle di Val d'Elsa ha consegnato un omaggio floreale a tutte le donne e una testa di cavallo, simbolo della città, in cristallo a Susanna Camusso.

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