Comune di Colle di Val d'Elsa: Itinerari

Domenica, 25 Ottobre 2020

Itinerari

L'ARCHEOLOGIA INDUSTRIALE

La città di Colle di Val d'Elsa e il territorio circostante hanno fondato la propria evoluzione e prosperità grazie alla cospicua presenza di numerosi impianti molitori e manifatturieri. Molto spesso si è portati a pensare che l'archeologia nel nostro territorio sia rappresentata unicamente dalla presenza di reperti etruschi, in realtà esiste l'archeologia industriale che pur analizzando eventi più vicini al nostro tempo, fornisce una descrizione dettagliata dell'economia di un territorio. Cartiere, gualchiere, concerie e roterie da ferro, ramiere, vetrerie e laboratori degli stovigliai, oleifici e ferriere, edifici molitori. Nessuna di queste importanti attività è tuttora presente ed attiva, a memoria di un passato operoso restano gli edifici che le ospitavano, splendidi esempi di architettura ed archeologia industriale.

Trekking lungo un antico percorso:
• tempo richiesto: 5-6 ore (compresi i trasferimenti con mezzi propri e le soste con le visite);
• costo (per la visita al Museo del Cristallo, quando è disponibile, escluso operatore): 2,00 € a persona (la riduzione è prevista solo per gruppi superiori a 15 individui) ;


Itinerario 1
• Dal mulino de Le Vene al Piano di Colle, percorrendo il tratto della Francigena che arriva da Quartaia e conduce a Calcinaia dirigendoci verso il guado delle Caldane. Da lì proseguire verso Gracciano e scendere fino al Callone Reale da dove inizia la Gora Maestra. Seguirne il percorso entrando nel centro abitato di Colle. (km. 9 circa);
• cosa vedere: sorgenti Le Vene e l'omonimo mulino, il Mulino di Calcinaia, il guado a pieve a Elsa, le sorgenti termali delle Caldane, il Callone Reale e la Divisa, le cartiere La Buca, il Galeone, il Paragone, il mulino Il Moro, la cartiera Ceramelli, il Mulino di Dentro.

Itinerario 2
• Da San Marziale si scende nella zona ANPIL a vedere il Callone Reale e la grande steccaia che derivava l'acqua del fiume. Da lì si segue l'andamento della Gora Maestra fino alla Divisa posta all'inizio di via XXV Aprile. Il canale in quel tratto si scinde in due percorsi diversi, Gora di Spugna e Gora di Piazza, scavati fra il XI e XII secolo. Ripercorrendo ogni tratto si incontreranno apparati idraulici ed edifici che testimoniano il passato manifatturiero. (km. 6 circa);
• cosa vedere: il Callone Reale, la Divisa, i lavatoi, le cartiere la Buca, il Galeone, il Paragone, il Renaio, il mulino Il Moro, il Mulino di Dentro, la cartiera Ceramelli, il Mulino di Fuori, i lavatoi di via Pieve in Piano, via Maremmana Vecchia.

Itinerario 3 trekking urbano
• Da La Divisa posta in via XV Aprile si segue l'andamento della Gora di Spugna, giunti in piazza Scala si sale in via del Pozzo Tondo dove vi sono ancora delle case medievali , si riscende in via Meoni percorrendo infine via Garibaldi dove sorgeva il Palazzo di Dogana. Si continua verso la cartiera dello Spedale(Ceramelli) e si prosegue verso la via Maremmana Vecchia tornando a La Divisa. (km. 7 circa)
• cosa vedere: la Divisa, i lavatoi, le cartiere la Buca, il Galeone, il Paragone, il Renaio, il mulino Il Moro, il Mulino di Dentro, via del Pozzo Tondo e via Garibaldi, la cartiera Ceramelli, il Mulino di Fuori, via Maremmana Vecchia, cartiera la Palla, cartiera e ferriera Bambi.

L'ARTE E LA CITTA'

L'attuale Museo civico e diocesano d'arte sacra ospitato nell'antico Palazzo dei Priori, nasce nel 1995 dall'accorpamento di due importanti collezioni: quella civica che si formò agli inizi degli anni venti del Novecento per volontà della Società degli Amici dell'Arte e quella d'arte sacra già nella sala di Sant'Alberto nel Palazzo Vescovile. Il Museo costituisce un insostituibile punto di partenza per i percorsi di lettura della città di Colle: dalla sua nascita come terra fortificata, al tempo in cui fu elevata a città raggiungendo nel territorio una posizione di assoluto predominio storico, politico e culturale, alimentata fino all'epoca contemporanea da una straordinaria capacità di rinnovamento, fino alla nascita della città industrializzata di fede socialista.

Percorso 1
Il Museo e la città dalle antiche vedute alla odierna realtà urbana
l'itinerario partità dal museo nel quale si prenderanno in esame:
a) Le vedute della "terra di Colle" della fine del Cinquecento
b) Gli scorci della città nelle opere di fine Ottocento e di primo Novecento
c) La veduta di Enrico Camenis

si proseguirà nella città con la visita a:
d) Gli edifici più antichi: la torre di Arnolfo, i tre palazzi pubblici e le mura
e) I palazzi moderni: il rinnovamento del Palazzo dei Priori alla fine Quattrocento, Palazzo Campana e il manierismo fiorentino, i palazzi del Seicento
f) Gli opifici della città industrializzata

Percorso 2
Il Museo e le chiese della città: dalle tavole medioevali alle tele barocche
nel museo si tratterà: 
g) Delle collezioni del museo e della provenienza delle opere
h) Dei ritratti e dei corredi dei Vescovi
i)  Dei "ripristini" nel Duomo e in San Pietro

nella città si visiteranno:
j) Il Duomo, la Chiesa di Santa Caterina, la Chiesa di San Francesco, la Chiesa di Canonica e la Chiesa di Sant'Agostino.


visita al Museo Civico e Diocesano d'Arte Sacra:
• tempo richiesto: 60 minuti (visita breve) o 90 minuti (visita lunga);
• costo: 2,00 € a persona (la riduzione è prevista solo per gruppi superiori a 15 individui);
• possibilità di un percorso didattico (per famiglie) rivolto alla produzione ed al consumo dei profumi: visita + laboratorio 120 minuti 

L'ANTICHITA'

Per quanto riguarda l'Antichità il territorio di Colle di Val d'Elsa possiede due centri, tra loro in relazione: il Museo Archeologico "Ranuccio Bianchi Bandinelli" situato nella Piazza del Duomo, all'interno del Centro Storico ed il Parco Archeologico di Dometaia, all'estremo nord-ovest del territorio, al confine con i comuni di San Gimignano e Casole d'Elsa.
I percorsi previsti (solo su prenotazione) sono:

visita al Museo Archeologico:
• tempo richiesto: 60 minuti (visita breve) o 90 minuti (visita lunga);
• costo: 2,00 € a persona (la riduzione è prevista solo per gruppi superiori a 15 individui);
• possibilità di un percorso didattico (per famiglie) rivolto alla produzione ed al consumo dei profumi: visita + laboratorio 120 minuti;

visita Parco Archeologico di Dometaia:
• tempo richiesto: 90 minuti;
• costo: gratuito;

La visita al Museo Archeologico e al Parco Archeologico di Dometaia possono essere fatte congiuntamente:
• tempo richiesto: 180 minuti (compreso il trasferimento da effettuarsi con mezzi propri);
• costo: 2,00 € a persona (la riduzione è prevista solo per gruppi superiori a 15 individui);

trekking lungo un antico percorso:
• tempo richiesto: 5-6 ore (compresi i trasferimenti e le soste con le visite);
• costo (per la visita al Museo Archeologico, escluso operatore): 2,00 € a persona (la riduzione è prevista solo per gruppi superiori a 15 individui);
Quest'ultima proposta può comprendere tre diversi itinerari:

Itinerario 1
• Da mulino di Aiano (confine con il territorio di San Gimignano) a Dometaia, ripercorrendo il tratto nord della Francigena nel territorio di Colle di Val d'Elsa attraverso una valle, quella del Torrente Foci, che nel Medioevo ed in Età Moderna è stato segnato dalla presenza di mulini (km. 8 circa);
• cosa vedere: i resti della villa romana di Aiano Torraccia di Chiusi, il Mulino del Sasso, la Chiesa dei SS. Ippolito e Cassiano e/o La Badia di Coneo (su richiesta), la necropoli di Dometaia; segue il trasferimento in auto/autobus per la visita al Museo Archeologico;

Itinerario 2
• Da Montegabbro (confine con il territorio di San Gimignano) a Quartaia, ripercorrendo il tratto sud della Francigena nel territorio di Colle di Val d'Elsa attraverso un territorio incontaminato, evidentemente segnato, soprattutto nel Medioevo, dalla presenza della via di percorrenza, come è evidente dai nuclei abitativi e dagli edifici religiosi (km. 8 circa);
• cosa vedere: i resti del castello di Montegabbro, la necropoli etrusca di Dometaia, la Badia di Coneo (su richiesta), il tracciato ancora selciato, fino al piccolo nucleo di Quartaia; segue il trasferimento in auto/autobus per visita al Museo Archeologico;

Itinerario 3
• Da la Badia di Coneo fino a Gracciano, ripercorrendo tutto il percorso colligiano della Francigena (km. 7 circa)
• cosa vedere: la Badia di Coneo (su richiesta), il piccolo nucleo di Quartaia, Onci, i resti dei Mulini lungo l'Elsa, i resti delle vasche alla Caldane, tradizionalmente identificate in un'area termale romana; segue il trasferimento in auto/autobus per la visita al Museo Archeologico ed al tratto urbano della Francigena;

Per tutti i percorsi è possibile, lungo il tragitto, verificare la possibilità di effettuare visite/soste in aziende agricole o attività produttive: in particolare sarebbe suggestiva la visita a Cercignano, oggi luogo di ospitalità, ma fatta costruire dall'umanista Aonio Paleario nel XVI secolo, a due passi dalla Badia di Coneo.
Gli operatori del Museo potrebbero accompagnare i visitatori nel loro percorso affiancando la loro guida, illustrando ed approfondendo alcuni aspetti, spesso considerati secondari, ma solo grazie ai quali è possibile spiegare certe evidenze monumentali

Pista cicloturistica Colle-Poggibonsi

ciclopedalataIl vecchio tracciato ferroviario fra Colle di Val d'Elsa e Poggibonsi, in disuso dal 1987, torna a vivere con la realizzazione della pista ciclo-turistico che si snoda per 8 chilometri con un percorso immerso nel verde, fra le due città valdelsane. L'intervento è inserito nel Piuss "Città di Città AltaValdelsa", il Piano integrato di sviluppo urbano sostenibile presentato dai comuni di Colle di Val d'Elsa e Poggibonsi e finanziato dalla Regione Toscana con venti milioni di euro, e crea un collegamento simbolico tra i diversi interventi di riqualificazione previsti, in un'ottica di valorizzazione integrata e di promozione del territorio a livello di area. Il costo complessivo dell'intervento sarà di oltre un milione di euro, sostenuto anche dai contributi provenienti dal Piuss e dalla Fondazione Mps.


Il progetto. Il progetto prevede il riutilizzo del vecchio tracciato ferroviario dismesso definitivamente nel 1987 per la realizzazione di una pista ciclo-turistica in terra stabilizzata larga 2,50 metri. Gli interventi previsti sono minimi e saranno utilizzati materiali eco-compatibili, con l’obiettivo primario di non alterare il contesto naturale del percorso, immerso nel verde.
Il vecchio tracciato ferroviario tra Colle e Poggibonsi è già predisposto naturalmente per un utilizzo ciclabile, con pendenze minimali e protetto ai lati per la maggior parte del tratto, con attraversamenti limitati al minimoindispensabile e ben visibili. Il progetto, pertanto, prevede di allargare la fondazione della ferrovia con materiale stabilizzato, fino a coprire il livello dei binari e di stendere, sopra, una pavimentazione in conglomerato cementizio terroso con l’aggiunta di un materiale che darà l’effetto di una strada bianca.pistaLateralmente, verrà realizzata una cunetta, sempre in terra battuta, per favorire lo scolo delle acque piovane e le cunette saranno convogliate nei pozzetti già esistenti, realizzati, a suo tempo, dalle Ferrovie e che confluiscono a dispersione nel fiume. Inoltre, il percorso è già delimitato in alcuni punti, specialmente in ambito urbano, da recinzioni che saranno ripristinate o ricostruite come quelle attuali. Altre protezioni, poi, saranno inserite dove c’è un pericolo di interferenza tra la pista ciclabile e la sede stradale oppure dove ci sono dislivelli o caratteristiche che creano pericolosità e rendono insicura la pista. Nei punti di attraversamento, inoltre, sono previsti una pavimentazione diversa e l’inserimento di una specifica segnaletica orizzontale e verticale, per avvertire i ciclisti e i conducenti di veicoli a motore della necessità di porre attenzione e di moderare la velocità. Al limite degli attraversamenti nella pista ciclabile saranno posti anche due elementi parapedonali, per vietare l’accesso alla pista ciclabile a mezzi a motore o altri non autorizzati. Lungo tutto il percorso, inoltre, saranno realizzati punti sosta in  punti panoramici con tavoli e panchine.

targhe_piuss3La storia della ferrovia Colle – Poggibonsi. La ferrovia Poggibonsi – Colle Val d'Elsa era una breve diramazione della Ferrovia Centrale Toscana, che congiungeva Siena a Empoli. Il ramo valdelsano fu aperto nel 1885 e chiuso all'esercizio commerciale nel 1987. Era lungo 8 chilometri e aveva una sola fermata intermedia, a La Rocchetta.
La Ferrovia Centrale Toscana fu aperta nel 1849 e attorno al 1860 cominciarono gli studi per unire Poggibonsi con Colle di Val d'Elsa e da lì proseguire per Volterra e Cecina. Dopo la realizzazione del primo ramo fra le due città valdelsane, il progetto fu abbandonato, forse anche per gli scarsi ritorni economici, e non fu più ripreso. Il trasporto di persone sulla linea con una piccola automotrice è stato utilizzato fino al 1982, dopo essere stato interrotto dal 1943 al 1948 a causa dei danni provocati dalla Seconda guerra mondiale. Il trasporto merci, invece, è andato avanti fino al 1987, con un picco di utenti negli anni Cinquanta, quando la linea veniva utilizzata per trasportare la sabbia silicea destinata alle vetrerie colligiane.
La linea è stata ufficialmente chiusa al traffico il 2 novembre 1987 e, nonostante ciò, la stazione di Colle di Val d'Elsa fu presenziata da un deviatore per altri tre anni, fino al 1990. Solo allora furono rimossi i primi tratti del binario in corrispondenza dei passaggi a livello e della stazione colligiana, dove fu completamente asportato per permettere la costruzione di una strada, oggi Via Bilenchi, e di un parcheggio sotterraneo. Sul versante di Poggibonsi, invece, la sede ferroviaria è stata riconvertita in strada fino al passaggio a livello di Largo Gramsci. Il 3 marzo 2009, poi, è stato emanato un decreto ministeriale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che ha dichiarato dismessa la tratta ferroviaria e ha disposto il passaggio di proprietà del tracciato e dei fabbricati agli enti locali, dando il via libera al progetto per la realizzazione della pista ciclo-turistica.
tratto_pistaIl recupero, portato avanti dai due Comuni valdelsani, è uno dei primi lavori conclusi fra quelli finanziati dalla Regione Toscana attraverso i fondi comunitari Por Creo destinati ai Piuss (Piani integrati di sviluppo urbano sostenibile) ed è anche l'opera centrale del Piuss "Città di Città AltaValdelsa", che comprende altri interventi di riqualificazione a Colle di Val d'Elsa e Poggibonsi. Il vecchio tracciato ferroviario, già predisposto naturalmente per un utilizzo ciclabile, con pendenze minimali, è stato recuperato con l'utilizzo di materiali con ridotto impatto ambientale e paesaggistico, al fine di non alterare il contesto naturale del percorso, quasi completamente immerso nel verde.

Oltre ai fondi della Regione Toscana, la pista ciclo-turistica Colle-Poggibonsi ha contato anche su un contributo della Fondazione Mps ed è stata realizzata su progetto degli uffici tecnici dei due Comuni, sotto il coordinamento di Francesco Ciampoli, responsabile lavori pubblici del Comune colligiano, in collaborazione con Massimo Pagliai, e con la consulenza dell'associazione FIAB, Amici della Bicicletta. Il progetto sugli elementi di arredo e di memoria storica che completano il percorso, invece, è stato curato dall'architetto Duccio Santini, che ha dedicato una particolare attenzione alla valorizzazione del passato ferroviario del percorso.

La giornata inaugurale di sabato 19 novembre 2011 si è aperta alle ore 10.30 con il taglio del nastro alla presenza delle autorità.
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Il fiume Elsa. Percorso naturalistico lungo le rive del fiume Elsa: tra anse e suggestive cascate

elsaIl percorso del SentierElsa inizia a Gracciano, a sud dell'abitato di Colle di Val d'Elsa. Vi si accede dal ponte di San Marziale, seguendo un sentiero che corre a fianco del fiume per circa 3 km. Durante il cammino, fra cascate e guadi, si possono ammirare la fauna e la flora, talvolta sconosciuta ma caratteristica dell'area fluviale, giungendo così fino al Ponte di Spugna.

Il percorso viene effettuato ogni domenica, dalla primavera all'autunno, compatibilmente con le condizioni metereologiche.

Info e prenotazioni presso PRO LOCO Colle di Val d'Elsa tel. 0577/922791 email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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