OFFICIAL_SITE_TITLE: Museo Civico e Diocesano d'Arte Sacra

Mardi, 21 Mai 2013
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Museo Civico e Diocesano d'Arte Sacra

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Gestore del museo
: Comune di Colle di Val d'Elsa

Ubicazione museo: Palazzo dei Priori
via del Castello, 33
tel 0577/923.888
e-mail: museo.civico@comune.collevaldelsa.it

La collezione attualmente ospitata nelle sale dell'antico Palazzo dei Priori, si è formata nel 1995 dalla fusione del Museo civico e del Museo d'Arte Sacra. Il primo era nato all'inizio degli anni venti del Novecento per volontà della 'Società degli Amici dell'Arte', il secondo invece si formò alla fine degli anni sessanta in ricordo dell'ultimo vescovo residente a Colle (mons. Francesco Niccoli).
La raccolta offre un ampio panorama della produzione artistica in Valdelsa dal VI al XX secolo.
Tra le più antiche testimonianze d'arte medievale è la grande tavola con la Maestà, proveniente da Badia a Isola (Monteriggioni), opera impegnativa e affascinante di uno sconosciuto maestro senese (il cosiddetto 'Maestro di Badia a Isola') attivo alla fine del Duecento nella stretta cerchia di Duccio di Buoninsegna, del quale registra alcune importanti innovazioni elaborate negli anni ottanta grazie al contatto con le opere di Cimabue e del giovane Giotto. Lo dimostrano la realizzazione del trono marmoreo, di una concreta resa volumetrica e tridimensionale, e l'austera presentazione dei personaggi. Legata alla lezione e ai modelli iconografici del grande caposcuola senese è pure la Madonna col Bambino, dipinta da Segna di Bonaventura, forse ancora nel primo decennio del Trecento.
Capolavoro assoluto della scultura italiana dei primi anni del Trecento è il grande Crocifisso ligneo realizzato da Marco Romano per la chiesa di Santa Maria a Radi (Casole d'Elsa). Si tratta di un'opera legata culturalmente a esempi di classicismo gotico sviluppato nei cantieri delle cattedrali d'oltralpe e stilisticamente omogenea alle figure marmoree scolpite dal girovago artista per la collegiata di Casole d'Elsa, la cattedrale di Siena, quella di Cremona e la chiesa di San Simeone Grande a Venezia.
Le scuole artistiche del Trecento e del Quattrocento che attraversarono il territorio della Val d'Elsa sono ben rappresentate dalla presenza di importanti dipinti su tavola, fra i quali spiccano la Madonna col Bambino del senese Niccolò di Ser Sozzo e la Natività della Vergine, una delle poche opere rimaste del pittore colligiano Cennino Cennini, famoso autore del Libro dell'Arte.
Per il Cinquecento viene offerto un vasto excursus della pittura toscana a partire dalla piccola Madonna col Bambino di Girolamo Genga, alla Pietà con i Santi Nicola e Girolamo (in temporaneo deposito dalla locale chiesa di Sant'Agostino), dipinta tra il 1518 e il 1521 da Ridolfo del Ghirlandaio e contenuta ancora nella bella cornice originale intagliata da Baccio d'Agnolo. All'emotivo soggetto di Ridolfo, e al suo prototipo fiorentino dipinto da fra' Bartolomeo per la chiesa fiorentina di San Gallo, tentò di ispirarsi anche il colligiano Giovanni Maria Tolosani per la sua Pietà con i Santi Caterina d'Alessandria e Bartolomeo, dipinta nel 1537.
Opera tarda del fiorentino Francesco Ubertini detto il Bachiacca è la pala con l'Annunciazione e i Santi Sebastiano, Nicola e Rocco, dove, pur camuffate dai suoi modi bizzarri, si scoprono citazioni dalla volta sistina di Michelangelo. Segue la grande pala con la Deposizione di Cristo e Santi, di Giovan Battista Naldini, intelligente allievo di Giorgio Vasari, che seppe anche recuperare la lezione di Andrea del Sarto, e la Pietà carica di commoventi affetti, che fu commissionata dal vescovo Usimbardo Usimbardi a Ludovico Cardi detto il Cigoli, primo 'riformatore' della scuola pittorica fiorentina.

Il Museo ospita inoltre una ricca collezione di dipinti del Sei e Settecento, tra cui spiccano le tele dei senesi Alessandro Casolani, Ventura Salimbeni, Sebastiano Folli, Bernardino Mei, del fiorentino Pier Dandini e del romano Spadarino.
La pittura del Ottocento è presente con due pale d'altare estremamente raffinate, dipinte per la chiesa di San Pietro e per la cattedrale di Colle di Val d'Elsa, rispettivamente da Antonio Puccinelli e da Antonio Salvetti, mentre temi a soggetto profano sono illustrati in un cospicuo gruppo di dipinti dei pittori attivi a Colle fra la fine del secolo e il primo Novecento.
Merita infine particolare attenzione un rarissimo corredo eucaristico in argento, formato da quattro calici, una patena e un cucchiaio, che fu ritrovato fortuitamente nel sottosuolo in località Pian dei Campi. Il cosiddetto 'Tesoro di Galognano' costituisce la testimonianza della esistenza di una comunità cristiana di etnia ostrogota, del VI secolo dopo Cristo, legata alla chiesa di Sant'Andrea a Galognano: un calice porta l'iscrizione: "+ HVNC CALICE PVSVET HIMNIGILDA AECLISIAE GALLVNIANI", mentre sulla patena si legge: "SIVEGERNA PRO ANIMAM SVAM FECIT".
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A  T  T  E  N  Z  I  O  N  E  !

A causa di lavori interni, il Museo Civico e Diocesano d'Arte Sacra di Colle di Val d'Elsa, sarà chiuso sabato 11 maggio 2013.
Da giovedì 16 maggio il museo sarà visitabile nei giorni feriali solo su prenotazione, chiamando il numero 0577 912259.
Il sabato e la domenica il museo sarà aperto con orario continuato dalle 11,30 alle 17,00
.



Orario Museo:
- Da martedì a domenica: dalle 11,30 alle 17,00
- Chiuso il lunedì

dal 1 Novembre alla settimana di Pasqua
apertura sabato, domenica e festivi dalle 11,30 alle 17,00

Aperture Straordinarie:
2 novembre: dalle 11.30 alle 17
dal 22 dicembre all'6 gennaio: dalle 11.30 alle 17
1° gennaio : dalle 15.30 alle 18.30
chiuso: 25 dicembre e 2 gennaio


Ingresso
:
- Biglietto Intero: 3 Euro
- Biglietto Ridotto: 2 Euro
- Arnolfo Ticket: per famiglie di 3 persone, 1 biglietto è gratuitomuseo_civico_diocesano_4museo_civico_diocesano_3

 

Le immagini di questo archivio sono di proprietà esclusiva del Comune di Colle di Val d'Elsa e sono tutelate dalla Legge n.4 del 14/01/1993 sul Copyright. Per la richiesta della necessaria autorizzazione alla riproduzione contattare l'Ufficio Cultura del Comune di Colle di Val d'Elsa all'indirizzo e-mail cultura@comune.collevaldelsa.it.

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