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Monday, 21 October 2019
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Il volto degli Etruschi

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L´origine del popolo etrusco é stata da sempre una questione controversa tra gli studiosi. Le loro differenze etniche e linguistiche rispetto alle altre civiltá del Mediterraneo, cosí come la loro integrazione commerciale e culturale con gli altri gruppi della regione, particolarmente con i greci e con i fenici, ha contribuito ad accrescere il cosí detto 'mistero' etrusco.
La storia di questa civiltá, l´affermarsi della loro cultura, lo sviluppo politico, economico ed artistico, e infine il declino, si possono situare all´interno dell´etá del ferro in Europa, fra il IX e il III secolo A.C.

etruschi1La civiltá etrusca si sviluppó principalmente nell´attuale Toscana e nell´alto Lazio. A Colle di Val d'Elsa i primi reperti etruschi, presenti nel cittadino Museo Archeologico Ranuccio Bandinelli, datano il VII secolo A.C.
Agricoltori nonché agrimensori e poi urbanisti, metallurghi e quindi temibili guerrieri con le loro armi, artisti ma anche mercanti, navigatori, pirati e colonizzatori, gli Etruschi hanno parlato sia con i fatti storici di cui sono stati protagonisti in tutto il bacino del Mediterraneo dal IX al I secolo a.C. sia con le mirabili testimonianze della loro arte, sia con l´ereditá culturale, religiosa e morale che hanno trasmesso, quasi per intero, nella civiltá di Roma, contribuendo a strutturarla fin dalle sue origini.
Nella sala 14, al secondo piano del Museo Archeologico Ranuccio Bandinelli, è esposto un cranio di una giovane donna, il cui scheletro è stato rinvenuto, insieme ad altri sette, in una tomba in località 'Le Porciglia'.
Gli otto individui erano deposti a coppie tanto da far ipotizzare che fossero uniti da uno stretto vincolo di parentela.etruschi2

La giovane donna di diciotto-venti anni, detta La ragazza delle Porciglia conserva ancora collegato al lobo dell'orecchio destro un orecchino, saldato al cranio da un processo di calcificazione prodotto dalle acque percolanti.
Il fatto insolito dell'orecchino e la giovane età della donna hanno suscitato il desiderio di poterla conoscere più da vicino e grazie all'intervento dell'Università di Pisa e delle più moderne tecnologie è stato realizzato un calco in gesso, che poi ha portato alla completa ricostruzione dei tratti della giovane.
Da questi lineamenti di grande serietà e bellezza al tempo stesso, tornati alla luce dopo 2500 anni, è possibile scoprire alcuni tratti tipici dei volti delle popolazioni toscane, che proprio di quella giovane sono i diretti eredi.

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