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Saturday, 26 September 2020

La Valdelsa riscopre i luoghi che segnarono la Resistenza, per non dimenticare

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stemma_miniComunicato stampa n.113 dell'11 aprile 2011

Giovedì 14 aprile alle ore 18 al Teatro dei Varii la presentazione della guida "I sentieri della memoria"
La Valdelsa riscopre i luoghi che segnarono la Resistenza, per non dimenticare
Nel corso dell'iniziativa sarà presentato anche il progetto delle "Stanze della memoria"

Un doppio appuntamento dedicato al ricordo della Resistenza nella Valdelsa senese e fiorentina. E' quello in programma giovedì 14 aprile alle ore 18 al Teatro dei Varii di Colle di Val d'Elsa, con la presentazione della guida "I sentieri della memoria", curata dall'Istituto Storico della Resistenza Senese, e del progetto di valorizzazione delle "Stanze della Memoria", iniziativa promossa dalla sezione Anpi di Colle di Val d'Elsa e dal Gruppo archeologico colligiano. I due appuntamenti, inseriti nel cartellone delle celebrazioni per il 67esimo anniversario dell'eccidio di Montemaggio, coordinato, per quest'anno, dal Comune di Colle di Val d'Elsa, vedranno la partecipazione del sindaco di Colle di Val d'Elsa; di Fabio Masotti, direttore dell'Istituto Storico della Resistenza Senese e di Francesco Corsi, vice presidente della sezione Anpi di Colle di Val d'Elsa.

"I sentieri della memoria" si presenta come una guida storica, arricchita da informazioni di carattere culturale e ambientale, con una serie di itinerari percorsi dai partigiani durante la lotta di Liberazione nella Valdelsa senese e fiorentina, toccando i luoghi segnati da rastrellamenti, rappresaglie e uccisioni. La guida propone, in particolare, la riscoperta della lotta di Liberazione nei nove Comuni coinvolti nelle celebrazioni di Montemaggio, oltre a Colle di Val d'Elsa: Barberino Val d'Elsa, Casole d'Elsa, Certaldo, Gambassi Terme, Monteriggioni, Poggibonsi, Radicondoli e San Gimignano.

"Le stanze della memoria", invece, si trovano al piano terra del museo archeologico "Ranuccio Bianchi Bandinelli", in Piazza Duomo, e sono al centro di un progetto di riscoperta e valorizzazione che sta riportando alla luce questi spazi, adibiti a carcere nel periodo tra le due guerre mondiali. Qui furono detenuti, per la quasi totalità, personaggi politici, che hanno lasciato sui muri segni e graffiti, importanti testimonianze storiche e sociali di quegli anni. La sezione Anpi di Colle di Val d'Elsa e il Gruppo archeologico colligiano, che gestisce il Museo, stanno lavorando per restituire questo patrimonio storico e culturale alla città.

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